Policy e documenti
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IFO - Istituti Fisioterapici Ospitalieri utilizza ufficialmente la soluzione Ordinativo Informatico di Uni IT
13/03/2018



Il Consiglio di Bacino VE Ambiente utilizza ufficialmente la soluzione Ordinativo Informatico di Uni IT
13/03/2018



L'Azienda Ospedaliera Seconda UniversitÓ di Napoli utilizza ufficialmente la soluzione Ordinativo Informatico di Uni IT
06/03/2018
Policy e documenti

Policy Whistleblowing

I primi in grado di intuire o ravvisare le anomalie all'interno di un'organizzazione sono, quasi sempre, coloro che vi lavorano. I lavoratori raramente danno voce ai propri dubbi, a volte per semplice inerzia ma, soprattutto, per paura di ritorsioni o per la frustrazione legata alla possibilità di non vedere un seguito concreto e fattivo alle proprie segnalazioni.

La Legislazione italiana prevede esplicitamente, in tal senso, la figura del “Whistleblower” (letteralmente “Soffiatore nel fischietto”), ovvero del lavoratore che, a tutela dell’integrità dell'organizzazione per cui lavora, segnali condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro (art. 54-bis del D.Lgs. 165/2001, valido nel Settore Pubblico). La Legge 179/2017 ha esteso tale disciplina anche nel Settore Privato ed ha definito opportune tutele per il lavoratore che, a tutela dell’integrità dell'organizzazione per cui lavoro, effettui segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del modello di organizzazione, gestione e controllo dell'organizzazione (cosiddetto "Modello 231"), di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte.

Di conseguenza Gpi, capo fila del gruppo industriale del quale fanno parte Argentea e Uni IT:

  • ha previsto l’attivazione di più canali finalizzati alla trasmissione delle segnalazioni di condotte illecite a tutela dell’integrità dell’ente e in grado di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, oltre istituire un canale alternativo che garantisca la riservatezza con modalità informatiche
  • valuterà che le segnalazioni di condotte illecite siano circostanziate ovvero fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, al fine anche di tutelare l’integrità delle persone
  • ha previsto sanzioni nei confronti di coloro che riportino informazioni false rese con dolo o colpa, nonché sanzioni verso coloro che violino le misure di tutela del segnalante
  • ha previsto il divieto di qualsiasi forma di ritorsione o misura discriminatoria nei confronti dei segnalanti nell’ambito del rapporto di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla segnalazione

In riferimento alle modalità di comunicazione, sono istituiti i seguenti canali alternativi:

invio di una comunicazione a mezzo mail all'indirizzo odv@gpi.it
a mezzo del servizio postale, anche in forma anonima, all’indirizzo “GPI S.p.A. - via Ragazzi del ’99 n. 13, 38123 Trento” alla c.a. dell’Organismo di Vigilanza
limitatamente alla sede di Trento, anche in forma anonima, facoltativamente a mezzo dell'apposita cassetta aziendale il cui accesso deve essere permesso solo all'Organismo di Vigilanza
mediante utilizzo del presente canale informatico, che garantisce la riservatezza dei dati contenuti nella segnalazione attraverso protocolli sicuri e strumenti di crittografia che permettono di proteggere i dati personali e le informazioni, anche quelle comprese negli eventuali allegati.

N.B. L’anonimato di chi effettua la segnalazione è garantita in ambito disciplinare, a patto però che la successiva ed eventuale contestazione disciplinare a terzi non si basi esclusivamente sulla segnalazione stessa. In caso di utilizzo della segnalazione nell’ambito di un procedimento penale, non esiste spazio per l’anonimato. Nella stessa legge n. 179 è precisato espressamente che, “nell’ambito del procedimento penale, l’identità del segnalante è coperta dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall’articolo 329 c.p.p. 
Nell'ambito di un procedimento dinanzi alla Corte dei conti, l’identità del segnalante non può essere rivelata fino alla chiusura della fase istruttoria

Per accedere alla sezione whistleblowing di GPI clicca qui

Modello ex D.Lgs 231/2001

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001 Argentea S.r.l. ha adottato un proprio modello organizzativo, da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione il 6 aprile 2018 
Il Modello è ispirato alle "Linee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo” elaborate da Confindustria e aggiornate al luglio 2014, nonché ai principi della best practice nazionale.

Finalità del Modello
Il Modello di Argentea S.r.l. si propone di perseguire le seguenti principali finalità:

  • determinare la consapevolezza, in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società, che la commissione degli illeciti previsti dal Decreto è passibile di sanzioni penali comminabili nei loro stessi confronti e di sanzioni amministrative irrogabili all'azienda;
  • ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate da Argentea S.r.l. in quanto le stesse sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi contenuti nel Codice Etico  di Argentea S.r.l. al quale il Società intende attenersi;
  • consentire ad Argentea S.r.l., a seguito di un'azione costante di monitoraggio sulle aree di attività a rischio, di intervenire tempestivamente a prevenire o contrastare la commissione dei reati stessi.

Elementi fondamentali del Modello
Il Modello è una delle parti fondamentali del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della società. I principali punti cardine su cui è fondato il sistema di controllo interno di Argentea S.r.l., oltre al presente Modello, sono così sintetizzabili:

  • Sistema organizzativo e responsabilità: la Società è organizzata in modo da consentire lo sviluppo di una sana attività di impresa, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati dal Consiglio di Amministrazione. Ruoli e responsabilità, comunicati a tutto il personale, sono tali da garantire l'assenza dell'identità soggettiva tra le attività operative e quelle di autorizzazione e controllo, e ciò anche sulla base di una specifica preparazione del personale.
  • Procedure: sono state elaborate sui principi di tracciabilità, coerenza e congruità delle transazioni e sul principio della documentabilità del controllo effettuato. Argentea S.r.l. recepisce l'importanza della conservazione dei dati e delle informazioni rilevanti contenute su supporti informatici o cartacei.
  • Comunicazione e formazione: la comunicazione dei valori e delle procedure operative avviene sia in modo documentale, attraverso la pubblicazione e la diffusione del presente Modello e del Codice etico, sia in modo continuo tramite la formazione diretta dei dipendenti e, ove necessario, dei collaboratori per il raggiungimento dell'attività in conformità a norme e regolamenti vigenti. Sono previsti, inoltre, incontri informativi per eventuali aggiornamenti dei temi trattati dal Decreto e dal Modello.

Il Modello si compone di una parte generale e di una parte speciale.

La Parte generale contiene i principi fondamentali del Modello applicabili al Società nel suo complesso.

La Parte speciale identifica le aree di attività a rischio e contiene i principi di comportamento da osservare all'interno delle aree, i principi per la predisposizione delle procedure per la prevenzione delle categorie di reato di volta in volta esaminate, nonché gli elementi specifici delle procedure relative alle operazioni a rischio.

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo di Argentea S.r.l. - Parte Generale